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Agricoltura e mondo rurale al centro delle prospettive di sviluppo per un rilancio economico e politico del Lazio e dell’Italia;

 

 l’iniziativa sul PSR promossa da Cia Lazio, con la partecipazione di Cia Frosinone e della Cooperativa ELP ha centrato l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sulla multipolarità del settore primario: ambiente, occupazione, temi sociali, rilancio economico, attenzione alle giovani generazioni. L’agricoltura del Lazio rivendica il ruolo trasversale rispetto ai temi economici e sociali più impegnativi e il nuovo PSR può e deve senz’altra indecisione favorire e sviluppare questa tendenza.

Il nuovo PSR suscita grande interesse negli addetti ai lavori.

L’iniziativa svolta a Frosinone ne ha attirati tanti, amministratori locali, tecnici, agricoltori che hanno gremito la sala per aggiornarsi sulle ultime novità e sui bandi in uscita.

A Frosinone, la Cia con le sue associazioni, in particolare Anp con il suo rappresentate Michele Verro e Donne in Campo con la Presidente Pina Terenzi, ha testimoniato quanto sia fortemente radicata sul territorio.

 

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Aziende solide e competitive, analisi accurata delle azioni e misure del PSR che meglio possono dare risalto alle potenzialità e alle peculiarità del territorio frusinate sono state il motivo trainante degli interventi del Presidente della Cia del Lazio Ettore Togneri, del Direttore Sandro Salvadori, del Presidente dell’AGIA Lazio Emiliano Marini supportate e suffragate dall’intervento del Responsabile dei servizi alle imprese regionale dott. Ivano De Marco.

Molti i giovani presenti interessati alle misure di primo insediamento, a riprova di quanto sia rafforzata l’idea nelle giovani generazioni di trovare attraverso l’impresa agricola un proprio valido percorso di vita. Un modo diverso di sentirsi realizzati e gratificati da una attività professionale dura e rischiosa si, ma che può dare tante risposte positive alle tematiche più difficili che si pongono all’odierna società.

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Il nuovo PSR rafforza sensibilmente l’idea dell’unione europea che lo sviluppo rurale parta dalle collaborazioni tra pubblico e privato con gli enti locali. Uno degli aspetti più innovativi si è ravvisato nell’intervento del dr.  Francesco Micciché,  progettista della Cooperativa Elp, dove con la Misura 16 si determina una spinta alla cooperazione inter-aziendale,  tra privati (profit e non) ed enti pubblici, per incentivare il ricorso ad interventi di rete a forte impatto territoriale di natura ambientale, economica e sociale.

Un PSR vicino all’agricoltura e ai giovani, dunque, ma anche sempre più vicino alla ruralità intesa nel suo complesso e alle forme di collaborazione dal basso che stanno animando il dibattito e la metodologia di sviluppo locale europea (CLLD – LEADER misura 19). In tal proposito, Tra gli interventi possibili, infatti, rivestono particolare importanza quelli sulla gestione forestale e la filiera del legno (Misura 8) e quelli riguardanti la dotazione dei comuni rurali di servizi di base per le popolazioni locali (Misura 7).

L’intervento finale è stato curato dal tecnico Bruno Baldanzini, che ha evidenziato come la certificazione della qualità dei prodotti (misura 3), possa essere un volano decisivo per la conoscenza e la promozione dei prodotti anche fuori dal contesto regionale.