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G8: tra le priorità deve esserci l'agricoltura

Il presidente della Cia Giuseppe Politi ribadisce l’esigenza che nel vertice a L’Aquila trovino accoglienza le indicazioni del recente “G-8” agricolo, nel cui documento finale sono state recepite molte indicazioni venute dal “G-14” degli agricoltori. Indispensabile un piano d’azione globale di lungo periodo. 

 “Anche l’agricoltura deve trovare la giusta attenzione nel prossimo vertice dei ‘grandi’ che si terra a L’Aquila. Il drammatico problema della fame, che coinvolge ormai più di un miliardo di persone, le ripetute tensioni che si sono avute nei mercati delle materie prime alimentari e l’esigenza di politiche equilibrate e di nuovi accordi commerciali nell’ambito della Wto impongono impegni certi e soprattutto atti concreti. Attendiamo, quindi, risposte valide".

 

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Latte, art.68 e Fondo per la calamità naturali: urgono interventi concreti.

Il presidente della Cia Giuseppe Politi scrive ai componenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato e agli assessori regionali all’Agricoltura. Occorre attivare al più presto misure “per tutelare il reddito degli agricoltori e garantire la stessa sopravvivenza di un settore fondamentale per l’economia del nostro Paese”. Dal governo solo tante promesse, ma ancora nessun atto tangibile. 

 Latte, art.68 e Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali. Sono questi gli argomenti sui quali, in una lettera inviata ai componenti delle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato e a tutti gli assessori regionali all’Agricoltura, il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi sollecita precisi interventi “per tutelare il reddito degli agricoltori e garantire la stessa sopravvivenza di un settore fondamentale per l’economia del nostro Paese”.

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Agricoltura, ancora due anni di quotazioni al ribasso

Secondo l'Ocse nell’ipotesi di una recessione più lunga i settori più colpiti sarebbero le carni bovine e suine oltre al lattiero-caseario

 Ancora due o tre anni di ribassi per le quotazioni delle materie prime agricole. Nonostante il settore agricolo mostri «una maggiore capacità di recupero rispetto agli altri comparti di fronte alla crisi economica globale», per registrare nuovamente una tendenza al rialzo bisognerà attendere la ripresa economica prevista non prima di due anni. È questa la principale indicazione che emerge dal rapporto redatto dall'Ocse in collaborazione con la Fao sulle prospettive 2009 per l'agricoltura, che analizza l'impatto della crisi economica sul settore primario. Nei prossimi anni comunque i prezzi tenderanno ad assestarsi su livelli pari o superiori a quelli registrati nel decennio che ha preceduto i picchi 2007-2008, precisa il rapporto.