Stampa

Un miliardo di affamati mai così tanti nel mondo

La FAO: emergenza nelTerzo mondo ma anche nelle periferie di Europa ed USA (di Federico Rampini)

Per la prima volta nella storia umana soffre la fame più di un miliardo di persone, un sesto della popolazione del pianeta. È la stima della Fao, l'agenzia dell'Onu per l'agricoltura e l'alimentazione.
"La sicurezza alimentare è sicurezza tout court - dice Josette Sheridan del World Food Programme - Un mondo affamato è un mondo pericoloso per tutti". La recessione globale è una causa di questo pesante peggioramento: oggi ci sono cento milioni di affamati in più rispetto al 2008. Un altro fattore cruciale è l'inflazione delle derrate agroalimentari che colpisce soprattutto i Paesi in via di sviluppo. Se in Occidente i prezzi sono in flessione, nel Terzo mondo i generi alimentari restano del 24% più cari rispetto al 2006, un onere insostenibile per il potere d'acquisto.

Stampa

Grano: è una vera “debacle”. Crollo di semine e rese. Subito un Patto di filiera

La Cia disegna una situazione sempre più grave. Sia per il frumento duro che per quello tenero si assiste ad uno scenario drammatico. I produttori in grande difficoltà con costi estremamente pesanti. Costituire al più presto una seria interprofessione del settore. Occorre una rapida approvazione del Piano di settore cerealicolo.

 

Per il grano “made in Italy” è una vera “debacle”. Il 2009 sarà ricordato come uno degli anni più difficili per questo importante comparto agricolo. Per il “duro” gli ettari seminati sono diminuiti di circa il 30 per cento rispetto al 2008, le rese dei primi raccolti evidenziano un calo tra il 15 e il 20 per cento, mentre i prezzi sul campo registrano un drammatico crollo: oltre il 45 per cento nei confronti della precedente campagna produttiva.

 

Stampa

La Cia porta l’agricoltura italiana a “Green Week 2009”

L’agricoltura italiana sbarca a “Green Week 2009” di Bruxelles, principale Conferenza sulla politica ambientale europea che annualmente riunisce oltre 3.500 soggetti appartenenti al mondo imprenditoriale ed accademico, alle istituzioni comunitarie, agli enti pubblici, alle Ong e al settore industriale. E’ stata la Cia-Confederazione italiana agricoltori a rappresentare il mondo agricolo del nostro Paese e a dare il suo contributo nella difficile sfida alla mitigazione dei cambiamenti climatici.

 

La Conferenza, organizzata dalla Dg Ambiente della Commissione europea e che chiude i battenti oggi dopo una settimana di incontri e di dibattiti articolati in sessioni di lavoro e alla presenza di 60 stand presso l’edificio della Commissione che hanno permesso lo scambio di esperienze e di buone prassi, ha avuto, appunto, come tema il “Cambiamento climatico: agire e adattarsi”, in particolare alla luce della complessa sfida per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e delle possibilità di adattamento ai cambiamenti climatici in corso.