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Banche: credito per investimenti ed innovazione

“Un’importante boccata d’ossigeno per le imprese che stanno vivendo un momento drammatico, sempre più strette nella morsa dei costi e dei debiti, in clima di grave incertezza causato dalle profonde difficoltà della situazione economica.

Ma anche un riconoscimento al ruolo imprenditoriale del nostro Paese che ha anche nella componente agricola un punto fermo per riprendere la strada dello sviluppo e della competitività”.

Così il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi ha commentato i protocolli d’intesa attraverso i quali le banche metteranno a disposizione delle aziende 20 miliardi di euro, 10 per finanziare gli investimenti e altri 10 per ottenere in tempi rapidi gli anticipi sui crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione.

Gli accordi sono stati firmati, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera e del viceprimoministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli, tra Abi e associazioni imprenditoriali, tra cui anche la Cia.

“Questi accordi -ha aggiunto Politi- sono di grande rilevanza per le imprese agricole italiane che, nonostante le gravi difficoltà, hanno dimostrato in questi anni di avere una grande dinamicità e vitalità. I dati relativi al Pil lo dimostrano chiaramente. L’agricoltura, pur operando con grande affanno, è l’unico settore che cresce. I protocolli firmati, quindi, possono dare un’ulteriore spinta e accelerare gli investimenti, la ripresa e l’innovazione”.

“In tale contesto -ha rimarcato il presidente della Cia- è significativa la creazione, prevista in uno dei protocolli firmati, di un ‘plafond’ per incentivare i progetti di investimento. Questo assicura alle imprese agricole un sostegno efficace, poiché può rappresentare la molla per sviluppare le energie e le potenzialità che il settore racchiude”.

“D’altra parte -ha rilevato Politi- proprio le imprese agricole riscontrano difficoltà a reperire finanziamenti da parte delle banche che, in molti casi, non riescono a venire incontro alle esigenze degli agricoltori. Come Cia, da tempo abbiamo fatto precise richieste nei confronti degli istituti di credito: maggiore disponibilità ad impegnarsi nel finanziamento dell’agricoltura, miglioramento generale delle condizioni sul prestito (allungamento dell’orizzonte temporale del finanziamento, riduzione del costo del finanziamento e della richiesta di garanzie collaterali) e più attenzione verso le piccole e medie imprese operanti nel settore agricolo. Nostro auspicio è che i protocolli possano aprire una nuova fase”.

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