Mercoledì, 25 Gennaio 2012 10:21

Costituzione Turismo Verde Lazio e AGIA Lazio

Il 23 gennaio 2012 si sono costituite le Associazioni Regionali Turismo Verde Lazio e AGIA Lazio. Le assemblee costituente si sono svolte presso l’Agriturismo “Il Cardinale” nella località La Selva e hanno visto la folta presenza di rappresentanti di tutte le province della regione. Guarda le foto

 

 

L'Assessorato alle Politiche agricole e valorizzazione dei prodotti locali della Regione Lazio ha pubblicato un avviso pubblico rivolto agli apicoltori per ottenere dei contributi per l'acquisto arnie, macchine ed attrezzature per l’esercizio del nomadismo (sottoazione c.2) e di sciami ed api regine per l’azienda apistica da riproduzione (sottoazione e.1).

 

Nell’estate del 2011 le campagne del basso Salento sono state scenario del più importante e lungo sciopero di braccianti stranieri, tutti africani, impiegati nel settore agricolo. Questo libro racconta la loro storia

Sulla pelle viva. Nardò: la lotta autorganizzata dei braccianti agricoli

di AA.VV.

Nell’estate del 2011 circa 400 braccianti agricoli di origine africana, ospitati nella Masseria Boncuri a Nardò (Lecce), hanno scioperato per quasi due settimane.

 

Tre generazioni di donne imprenditrici agricole di Pontinia, in provincia di Latina, sono state scelte dal New York Times per rappresentare l’agricoltura multifunzionale, non solo «made in Italy», con quel tocco di qualità in più aggiunto dal «fattore femminile».

Si è conclusa con grande successo l'assemblea costitutiva dell'ANP Lazio svoltasi a Veroli e che ha visto l'adesione di numerosi partecipanti delle varie province del Lazio.

La riunione ha coinvolto oltre la Presidenza della CIA Lazio anche il Presidente Nazionale ANP, On. Vincenzo Brocco, e il sindaco di Veroli, Prof. Giuseppe D'Onorio.

Nell'incontro con il Minisitro Catania avvenuto lo scorso lunedi 18 novembre la Confederazione Italiana Agricoltori ha ribadito alcune questioni chiavi: non si possono tassare in maniera così pesante strumenti di lavoro e il “bene terra” indispensabile per produrre derrate alimentari. Vanno assolutamente rivisti Imu e aumento egli estimi catastali per l’agricoltura. Ci deve essere equità anche per il settore primario, che con la manovra economica paga un dazio troppo oneroso.

Venerdì, 11 Novembre 2011 09:37

Una giornata di protesta dei pastori laziali

14 novembre 2011 ore 11.00

Via dei giardini 37

Aprilia (LT)

i pastori laziali protesteranno per evitare la chiusura delle aziende ovicaprine, un settore fondamentale per il Lazio.

Gli sforzi responsabili delle Organizzazioni Professionali e della Regione Lazio per determinare un nuovo prezzo regionale del prezzo del latte ovino nel Lazio, continuano a non essere considerate dagli industriali che insistono nel rifiutare le proposte legittime dei pastori:

  • Azioni immediate per la promozione del prodotto trasformato;
  • Avvio di un sistema di pagamento a qualità del latte, previa attuazione di un anno in bianco per la determinazione della griglia di qualità;
  • Variante del mercato sardo con maggiorazione del 25% con riferimento al prezzo praticato da due industrie e due cooperative;
  • Prezzo minimo 0,95 euro a litro comprensivo di IVA.
Lunedì, 07 Novembre 2011 09:37

Maltempo: forte preoccupazione per le campagne

Situazione già grave, serve un piano d’emergenza. L’agricoltura devastata dal nubifragio della scorsa settimana con danni per decine di milioni di euro: subito blocco di imposte fiscali e contributi previdenziali per le imprese.

C’è grande ansia e preoccupazione per la nuova ondata di maltempo che potrebbe colpire già da domani le zone alluvionate della Liguria e della Toscana. La paura è tanta, visto che altre piogge rischierebbero di aggravare una situazione già critica. Nello Spezzino e in Lunigiana si lavora ancora per liberare le strade, i canali e le case dal fango dopo il tragico nubifragio della scorsa settimana, ed è difficile quantificare precisamente tutti i danni subiti dalla popolazione e dalle imprese. Ecco perché ora c’è bisogno della massima allerta da parte della Protezione civile e di tutte le autorità preposte, che devono disporre un efficace piano d’emergenza a tutela dei cittadini e per la messa in sicurezza del territorio già devastato dalla furia delle acque. E’ quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.

Il presidente della Cia Giuseppe Politi si dichiara fortemente allarmato per la situazione che si è venuta a creare. Un settore come l’agricoltura, continuamente ignorata, rischia di pagare un conto molto salato. “Svilupperemo tutte le iniziative necessarie per difendere il lavoro e il reddito degli agricoltori”.

“Non penso che questo governo sia in grado di dare la spinta necessaria per riprendere la strada dello sviluppo e della competitività delle imprese. Quello che sta accadendo in queste ore è la palese conferma di un esecutivo incapace di imprimere una svolta positiva all’economiaD’altra parte, non si può fare in una sola volta quello che non è stato fatto per tre anni. Uno scenario allarmante al quale guarda con grande preoccupazione l’agricoltura, settore che più di ogni altro ha pagato l’assenza di efficaci politiche di sostegno del sistema imprenditoriale. Un settore che finora è stato completamente ignorato. Per questo motivo insistiamo sull’esigenza di un pronto cambiamento. E’ ora che questo governo, per il bene del Paese, passi la mano”. Lo ha sostenuto il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi in merito alle polemiche sull’annunciato decreto sviluppo.

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