Con 3000 posti di lavoro a rischio e investimenti per oltre 300 milioni di euro persi, il primo distretto produttivo regionale rasenta il fallimento e, ad un anno dalle prime denuncie il silenzio della regione è “assordante.

IL 2 APRILE INIZIA LA PROTESTA

Martedì, 15 Marzo 2011 12:28

Con il "730" la Cia ti porta in agriturismo

Fare il “730” con la Cia ti porta in agriturismo. Ora tutti gli iscritti all’Arci che sceglieranno il Caf della Confederazione italiana agricoltori per compilare la dichiarazione dei redditi avranno diritto a un buono sconto del 10 per cento da spendere nelle strutture agrituristiche associate a “Turismo Verde”.

E' operativo il Piano assicurativo 2011 approvato con decreto del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali n. 5206 del 4.3.2011.

Lo scopo del nuovo Piano è quello di estendere ulteriormente l'utilizzo delle polizze agevolate per la difesa dai danni atmosferici e meteorologici ed in particolare per una maggiore affermazione delle polizze multirischio e pluririschio.

La crescita di know how e lo sviluppo di nuove professionalità rappresentano un necessario vettore per la riqualificazione del settore agro-alimentare.
La CIA Lazio da anni ritiene che attraverso formazione ed informazione si possa aumentare il livello di competitività del tessuto produttivo del comparto primario, rendendo in grado le aziende di affacciarsi su un mercato che richiede sempre maggiori standard qualitativi.

È per questo che la CIA Lazio accoglie con soddisfazione l’impegno dell’Assessorato alle Politiche del Lavoro e Formazione della Provincia di Roma il quale ha finanziato corsi di formazione che hanno coinvolto circa 60 cittadini a rischio di blocco professionale per il superamento dello stato di crisi.

Si preannuncia una “primavera rovente” per consumatori e agricoltori. La corsa in salita dei prezzi del greggio arriva nei campi e sulla tavola, incidendo sui costi alla produzione agricola e sui prezzi al consumo.

 

Chi paga le spese dei rincari del petrolio, accelerati dalla crisi in Nord Africa, sono ancora una volta i due estremi della filiera: l’agricoltura, che accusa un aumento record del carburante del 70 per cento in poco più di un anno, e i consumatori che già da mesi sono costretti a consumare di meno ma a pagare di più.

Sulla vicenda delle famiglie di contadini sotto sfratto esecutivo da parte del Capitolo San Pietro interviene anche la CIA Lazio la quale parteciperà alla manifestazione del 7 aprile alle ore 7.00 ad Acquafredda a sostegno degli agricoltori che da anni valorizzano con il loro lavoro questa importante area rurale del comune metropolitano.

Le famiglie di contadini che vivono e lavorano nella Parco Tenuta dell’Acquafredda a Roma devono poter restare nelle loro case e continuare il loro lavoro. La CIA Lazio si schiera dalla parte degli agricoltori che da oltre quattro generazioni abitano e lavorano quei terreni.

Si è compiuto un ulteriore step verso la valorizzazione delle produzioni agroalimentari tradizionali nell’area dei Monti Tiburtini – Prenestini.  Di fatto l’incontro, svolto il 3 marzo e che ha visto la partecipazione di oltre venti produttori di pera spadona, rappresenta una chiara spinta verso tale traiettoria.

La volontà della CIA Lazio condivisa dalle realtà istituzionali dell’area e ideata con il settore tecnico dell’ARSIAL, è quella di struttura nella zona un distretto volto allo studio e alla produzione di colture a rischio di erosione genetica.

La Cia lancia l’allarme e ribadisce l’esigenza delle agevolazioni. Serve un immediato e straordinario provvedimento. Occorre recuperare quello non fatto con la legge di stabilità e con il pasticcio del “Milleproroghe” sul quale il presidente Napolitano ha mosso giusti rilievi costituzionali. I rincari del carburante pesano, comunque, anche sulla gestione delle altre imprese agricole.

È in corso il riconoscimento della Pera Spadona di Castel Madama come prodotto tradizionale della Regione Lazio.


Dal 2009 la Pera Spadona è tutelata dalla legge regionale 15/2000 “Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario”, conosciuta con l’appellativo di stuvaletta (o stualetta) è uno dei prodotti che caratterizza l’area di Castel Madama e la zona pedemontana della Sabina.

L’allarmante situazione che ha colpito il kiwi rischia di diventare drammatica.

Come si temeva la batteriosi che ha già determinato la distruzione di oltre 600 ettari di kiwi giallo, causando ingenti danni per mancata produzione e investimenti persi a più di  100 imprese agricole, si sta propagando sempre più anche alle cultivar di Kiwi verde che, con i suoi ca 8000 ettari rappresenta il primo bacino produttivo europeo e tra le più importanti filiere agricole laziali.

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