Un’impresa agricola su tre è a rischio chiusura. I costi insostenibili, i prezzi non più remunerativi e i redditi ancora in deciso calo mettono in pericolo il futuro dell’agricoltura italiana, la cui grave crisi è sempre più ignorata.

Mentre gli agricoltori europei chiudono il 2010 con un reddito in crescita del 13%, gli agricoltori italiani stringono ancora la cinghia e perdono un ulteriore 4% del proprio reddito. Le risposte che si attendevano dal ‘Milleproroghe’ non sono arrivate. Dal governo è silenzio assordante per i problemi di centinaia di migliaia di agricoltori, mentre si pensa a premiare i furbetti del latte.

“La misura è ormai colma. Così si distrugge l’agricoltura. Migliaia di imprese sono a serio rischio chiusura. Il ministro Giancarlo Galan deve intervenire immediatamente e fare in modo che anche per gli agricoltori arrivino concrete risposte. Se ancora una volta i problemi del settore verranno completamente ignorati, scenderemo in piazza. Svilupperemo una forte mobilitazione sull’intero territorio nazionale.

Si è conclusa domenica 6 febbraio la prima edizione del Flor Expo, il primo salone del florovivaismo mediterraneo che ha presentato alla Fiera di Roma il meglio di piante, prodotti, attrezzature e macchine.
La CIA Lazio ha preso parte all’evento con un proprio stand espositivo ritenendo – come ha dichiarato il presidente Alessandro Salvadori – fondamentale la realizzazione anche nel centro-sud di una fiera così grande rivolta alla floricoltura.

Martedì, 25 Gennaio 2011 14:55

Latte: riaprire il tavolo interprofessionale

Un’analisi complessiva del settore lattiero caseario mostra un preoccupante decremento del reddito degli allevatori italiani. Tale dato risulta ancora più preoccupante se confrontato con i principali Paesi europei, in cui il trend appare nettamente positivo, con incrementi percentuali considerevoli.

 

Ancora più preoccupante la dimensione della zootecnia bovina da latte laziale che segna una diminuzione di produzione di quasi il 4% nei primi dieci mesi del 2010.

Martedì, 25 Gennaio 2011 10:01

"STOPCAPORALATO"

La Cia partecipa all’iniziativa della Cgil ed esprime apprezzamento per la proposta di legge. Sottolineata l’esigenza di incentivi all’occupazione e alla stabilizzazione e la semplificazione degli adempimenti.

E’ assolutamente prioritaria la dignità del lavoro, nelle sue varie forme, sia quello dei lavoratori dipendenti sia quello delle imprese sane rispetto alle quali il “lavoro nero” rappresenta una forma di concorrenza sleale e inaccettabile. Un concetto che la Cia -Confederazione italiana agricoltori ha voluto ribadire in occasione della presentazione della campagna “Stopcaporalato” promossa dalle categorie degli edili (Fillea) e dell’agroindustria (Flai) della Cgil che si è tenuta oggi a Roma.

Alla base dei disordini sociali, che in questi giorni hanno agitato le piazze delle capitali algerine e tunisine, c’è il vertiginoso aumento dei prezzi che ha ulteriormente appesantito un contesto sociale già provato da un tasso di disoccupazione del 20 per cento. Il rincaro dei prezzi, che interessa principalmente il pane, lo zucchero e l’olio, è la conseguenza di una politica tesa a scoraggiare le importazioni e ad incentivare il mercato delle produzioni nazionali.

Claudio Di Rollo, già responsabile dell’ufficio internazionale e membro della Direzione Nazionale della CIA, è stato nominato Direttore Regionale della CIA Lazio.

Ha svolto per diversi anni l’incarico di rappresentante dell’Organizzazione nei confronti di tutte le Istituzioni Comunitarie, degli Organismi Internazionali ed Europei e ha lavorato a stretto contatto con le Associazioni e Gruppi d’interesse operanti a Bruxelles.

Ieri si è incontrato il tavolo composto da Romano Giovannetti, segretario dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Lazio, e il Dott. Mario Marotta allo scopo di analizzare e dare un giudizio tecnico sulla proposta di legge regionale concernente: “Disposizioni per favorire la qualità e la semplificazione della normativa regionale in materia di piccola e media impresa”.


 

Pastori: la Cia lancia le proposte per uscire dall’emergenza e per costruire un futuro di reali certezze

Il settore ovicaprino continua a vivere una situazione di grandissima difficoltà. In molte regioni, specialmente in Sardegna, i produttori non riescono a stare più sul mercato e così molte aziende rischiano di chiudere i battenti.

Anche per questo Natale il quartiere di Centocelle a Roma si colorerà dei sapori e della tradizione del Lazio.
Giorno 8 dicembre dalle 8 fino alle 20, via dei Castani ospiterà i prodotti tipici della regione ponendosi come un vero e proprio punto di incontro tra l’agricoltura e commercio, anima delle attività economiche.

Pagina 9 di 19