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Venerdì, 10 Luglio 2009 08:41

Olio del Lazio conquista la Guida di Repubblica

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ALIMENTARE: OLI DEL LAZIO CONQUISTANO LA GUIDA DI REPUBBLICA
Quaranta produttori in tredici pagine. Questo lo spazio dedicato esclusivamente all'olio all'interno della Guida dei ristoranti di Roma 2009-2010 di Repubblica. Una sezione a cui si e' voluto dare particolare risalto con una presentazione ad hoc che ha visto confrontarsi oggi all'Enoteca regionale Palatium produttori, istituzioni e ristoratori.'
 
'Un modo per dare all'olio il riconoscimento che merita - ha commentato l'assessore regionale all'Agricoltura Daniela Valentini - riconoscimento che gli oli laziali hanno ottenuto a livello nazionale e internazionale, ma verso cui noi siamo stati forse poco generosi, nonostante i notevoli miglioramenti qualitativi e quantitativi ottenuti negli ultimi anni''.
 
La produzione del biennio 2007-2008 nel Lazio e' stata pari a 250 mila quintali, ovvero il 15% in piu' rispetto al biennio precedente, ''e - ha proseguito la Valentini - sono tre i Pif (progetti integrati di filiera) ricevibili che riguardano la filiera dell'olio e per i quali e' stato previsto un finanziamento pubblico di quasi 12 milioni di euro''.
 
Il caporedattore di Repubblica Roma, Giuseppe Cerasa, ha poi ricordato che ''e' cresciuta notevolmente l'attenzione per l'olio da parte dei clienti e che sempre piu' ristoranti presentano, oltre alla carta dei vini, anche quella degli oli''.(ANSA). (ANSA) - ROMA - Quaranta produttori in tredici pagine. Questo lo spazio dedicato esclusivamente all'olio all'interno della Guida dei ristoranti di Roma 2009-2010 di Repubblica. Una sezione a cui si e' voluto dare particolare risalto con una presentazione ad hoc che ha visto confrontarsi oggi all'Enoteca regionale Palatium produttori, istituzioni e ristoratori.
Roma, 9 lug. - (Adnkronos) - "La Regione Lazio punta sui giovani e le donne, perche' sono il futuro dell'agricoltura; un'agricoltura moderna e multifunzionale. Arsial plaude all'iniziativa dell'assessorato all'Agricoltura in tal senso. Un'occasione importante per aiutare lo sviluppo di quel tessuto dinamico di imprese agricole che vogliono arrivare a competere su mercati di qualita'. Siamo convinti che solo investendo possono decollare progetti solidi per il territorio. Una scommessa che risultera', sena dubbio, vincente". E' quanto afferma il Commissario straordinario Arsial, Fabio Massimo Pallottini, a margine del convegno 'Donne e Giovani: qualita' da coltivare', tenutosi oggi presso la Sala Tirreno della Regione Lazio.
Venerdì, 10 Luglio 2009 08:30

Valentini: PSR, a giovani e donne i primi 188 aiuti

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(ANSA) - ROMA - Ammonta a 188 la prima quota di concessioni dei finanziamenti del Programma di Sviluppo rurale (Psr), per un totale di 180 milioni di euro, a tra giovani e donne per l'avvio di nuove imprese agricole regionali. Questi i numeri degli attestati consegnati oggi dalla Regione Lazio. ''Un evento importantissimo - ha commentato l'assessore regionale all'Agricoltura Daniela Valentini - perche' e' la dimostrazione concreta del grande lavoro svolto con il Psr e al tempo stesso una grande occasione di crescita non solo per i giovani e le donne coinvolti ma soprattutto per il Lazio che potra' cosi' rinnovare l'imprenditoria agricola e rilanciare l'intera economia''.
Saranno oltre 2 mila le nuove imprese che sorgeranno nel Lazio grazie ai finanziamenti del pacchetto Giovani. Pacchetto che nello specifico prevede uno stanziamento di 74 milioni di euro per un primo insediamento (il 12% dell'intera programmazione) e circa 110 milioni per le nuove imprese giovanili e femminili. Di questi 110, il 40% e' destinato esclusivamente alle donne. ''Finanziamenti suddivisi meticolosamente - ha proseguito Valentini - per evitare gli stanziamenti a pioggia degli anni precedenti, e lanciare nuove sfide economiche e contribuire a creare nuovi sbocchi di mercato per gli agricoltori, soprattutto in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo''
Martedì, 07 Luglio 2009 12:40

Prodotti tradizionali: nel Lazio le prime deroghe

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E’ il Lazio la prima regione a concedere le deroghe per i prodotti tradizionali. Un recente provvedimento della Sanità veterinaria autorizza infatti l’impiego di metodiche e attrezzature “non convenzionali” per tre produzioni del settore lattiero caseario già presenti nell’elenco dei tradizionali: il cacio fiore, il pecorino di Picinisco, il pressato a mano.

E’ quanto si è appreso ieri nel corso del convegno su “Prodotti tradizionali: dalle deroghe igienico sanitarie allo sviluppo locale” svoltosi a Roma presso la sede della Regione Lazio. Un appuntamento, promosso dall’Assessorato all’agricoltura e da Arsial per fare il punto su una materia complessa e allo stesso tempo strategica per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori, specie quelli più marginali, della regione.

La concessione delle prime deroghe rappresenta un risultato particolarmente significativo lungo un percorso che ha visto collaborare Arsial e Assessorato agricoltura attraverso il progetto “Agricoltura Qualità” con i servizi veterinari e della Sanità regionale e con gli enti di ricerca incaricati di verificare la “praticabilità” di metodiche di preparazione “tradizionali”, ritenute determinanti nell’assicurare la qualità e la tipicità del prodotto stesso, senza inficiare principi e requisiti di sicurezza alimentare.

Un percorso che è appena iniziato e che nei prossimi mesi vede impegnate le istituzioni coinvolte nelle opportune verifiche per la concessione di deroghe per altri 3O prodotti già individuati all’interno dell’elenco regionale dei prodotti tradizionali, che nella sua ultima revisione conta 354 referenze totali.Ma al di là delle deroghe, per la valorizzazione di tali produzioni gli attori locali hanno a disposizione la strumentazione dello sviluppo rurale, definita dall’asse III del PSR, cui è destinato il 25% del totale delle risorse.

Con una prima scadenza nel mese di agosto, quando si chiuderà il bando per la Progettazione Integrata Territoriale. Si tratta di misure attraverso cui è possibile prevedere l’introduzione di laboratori aziendali, promuovere iniziative a sostegno della filiera corta, della diversificazione produttiva e della multifunzionalità. (Fonte: ARSIAL) 26/06/09  

Con le tappe di Monaco e Berlino si è concluso il progetto Castelli di Bacco-Tour Europeo 2009, promosso dalla Regione Lazio e organizzato dall'Arsial allo scopo di promuovere l'internazionalizzazione dei prodotti enogastronomici del Lazio sui più importanti mercati europei.

L'evento, dopo gli ottimi riscontri commerciali e di critica ottenuti nella Loira, in occasione del Vitiloire festival al workshop di Londra, alla presenza della giornalista Jancis Robinson del Financial Times e al Wine Expo di Bordeaux, è arrivato al suo epilogo con le serate che si sono svolte alla Litterarhaus di Monaco e a Palazzo Italia a Berlino. Alle due serate tedesche hanno proposto i loro prodotti oltre 40 aziende del Lazio. Insieme al vino, protagonista dell'evento, era presente una selezione dei migliori prodotti gastronomici della regione come l'olio extra vergine d'oliva, la ricotta, la mozzarella di bufala marchiata 'Colossella', le coppiette e tante altre specialità legate al nostro territorio.

Circa 400 i giornalisti e gli operatori di settore venuti ad approfondire la conoscenza dei nostri prodotti e a prendere accordi commerciali con i nostri produttori. "Il mercato tedesco – ha commentato il Commissario straordinario di Arsial, Massimo Pallottini - rappresenta da sempre una destinazione naturale per i vini italiani”. (Fonte: ARSIAL) 06/07/09

Roma, 3 lug. - (Adnkronos/Labitalia) - ''Un Psr che in termini procedurali e' tra i piu' avanzati d'Italia, grazie all'attivazione di tutte le misure strutturali (investimenti) e che avra' a disposizione 50 milioni di euro in piu' per sostenere le nuove sfide della politica comunitaria (cambiamenti climatici, energie rinnovabili, sostegno al settore lattiero-caseario, biodiversita', gestione delle risorse idriche, infrastrutture banda larga)''. Cosi' Daniela Valentini, assessore all'Agricoltura della Regione Lazio, ha commentato quanto emerso dalla riunione del Comitato di sorveglianza svoltasi oggi a Roma, al Tempio di Adriano, con le istituzioni e le forze economico-sociali dei territori, per valutare lo stato di attuazione del Programma di Sviluppo Rurale (Psr) e rimodulare le nuove risorse assegnate al programma dall'Unione europea.

''Siamo stati la prima regione che ha fatto uscire i bandi tutti insieme e per tutte le misure della programmazione - ha proseguito Valentini - e questo ha permesso agli agricoltori di presentare progetti integrati, creando cosi' le condizioni necessarie per uno sviluppo agricolo capace di mettere a sistema tutte le risorse del territorio. Abbiamo inoltre siglato - ha aggiunto - un accordo con 31 istituti di credito che permettera' agli imprenditori agricoli di realizzare fin da subito e portare a termine gli investimenti previsti dai progetti presentati''.

Allo stato attuale, sono 3 mila e 200 le domande ritenute ricevibili per i bandi singoli, con un contributo pubblico richiesto di 188 milioni di euro e un investimento complessivo che supera i 350 milioni di euro. Sono state invece 24 le Pif (Progettazione integrata di filiera) con una richiesta di contributo di circa 43 milioni di euro per un investimento di 81 milioni. ''Grande priorita' e' stata infine data ai giovani e alle donne -ha concluso l'assessore- e la prossima settimana daremo le prime 200 concessioni alle nuove aziende agricole che nasceranno su tutto il territorio regionale''.

 La qualità sviluppa l'agricoltura. Programma di Sviluppo Rurale Lazio 2007-2013

DONNE E GIOVANI: QUALITA' DA COLTIVARE

Linee di intervento e finanziamenti per il sostegno e lo sviluppo agricolo, a favore dell'imprenditoria giovanile e femminile.

L'Assessore Regionale, Daniela Valentini

Il Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo

INCONTRANO LE DONNE E I GIOVANI DELLA REGIONE LAZIO

ROMA, giovedì 9 luglio, ore 10.30

Palazzo della Regione, Sala Tirreno

Via Rosa Raimondi Garibaldi 7

Aziende Aperte nel Lazio, società della Confederazione Italiana Agricoltori per la promozione dei prodotti tipici e di qualità sottolinea in una nota l'ottimo successo che sta avendo il progetto "Fresco laziale". Attraverso questa strategia di marketing Aziende Aperte  sta intervenendo a diversi livelli promuovendo l'unione fra cornice paesaggistica e prodotti tipici, valorizzando il "brand Lazio" in Italia ed all'estero.

 La società ha partecipato a differenti iniziative negli ultimi trenta giorni e su tutte ricordiamo la proficua presenza in termini promozionali al trofeo ippico internazionale "Città di Roma" a Villa Borghese ed all'evento "Contaminazioni 2009" realizzato presso il Comune di Castel Madama.

Infine Aziende Aperte nel Lazio solttolinea come dallo studio e dalle relazioni intessute in paesi esteri si stanno aprendo interessanti  canali in Germania, Olanda e Belgio che vedranno a breve la realizzazione di eventi promozionali 

Venerdì, 26 Giugno 2009 13:28

Valentini: tipicità e sicurezza insieme si può

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ANSA) - ROMA - Fare in modo che i prodotti tradizionali siano compatibili con le norme sanitarie e che si definiscano dei disciplinari di produzione in grado di garantire la salubrita' senza alterare la tipicita' dei prodotti agroalimentare. Questo, in sintesi, l'argomento del convegno 'Prodotti tradizionali: dalle deroghe igienico-sanitarie allo sviluppo locale', in corso presso la Regione Lazio dove dirigenti e tecnici del mondo agricolo e di quello sanitario stanno ripercorrendo il lavoro svolto in questi anni per ottenere norme piu' sicure e al tempo stesso valorizzare i prodotti tradizionali.
''In base ai regolamenti europei chi produce deve mantenere un determinato atteggiamento - commenta l'assessore regionale all'Agricoltura Daniela Valentini - che garantisca la rintracciabilita' in tutte le parti della produzione, della trasformazione e della distribuzione degli alimenti, dei mangimi, degli animali destinati alla produzione alimentare. Noi abbiamo anche presentato - ha sottolineato l'assessore - la proposta di legge a favore della tracciabilita' dei prodotti che tutela produttori e consumatori e che ci auguriamo venga approvata a breve dal consiglio''.
Sull'importanza del connubio l'agricoltura-sanita' si e' soffermato anche il commissario dell'Arsial Massimo Pallottini: ''a volte i prodotti tipici non sono conformi alle normative sanitarie - ha detto - mentre il lavoro agricoltura-qualita' che stiamo portando avanti da dieci anni avvicina questi due mondi e fa si' che vengano rispettate le norme, ma non a scapito della tipicita'''

ROMA - Costituire una commissione di monitoraggio che dia una stima dei risultati terapeutici e socio-riabilitativi; realizzare un censimento dei terreni e dei fabbricati agricoli di proprietà pubblica presenti sul territorio; costruire una rete interistituzionale per utilizzare risorse locali e comunitarie; avviare uno sportello di sostegno per le progettazioni e la valorizzazione delle unità produttive, strutturare una formazione indirizzata ad operatori sociali, ma anche agricoli e sanitari: sono questi i cinque impegni che il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e l'assessore alle politiche sociali Claudio Cecchini hanno assunto con il Forum delle Fattorie sociali nel corso dell'incontro "La coscienza sociale dell'agricoltura: la Terra che cura" svoltosi stamane a Palazzo Valentini. Con loro, anche Tiziana Biolghini, delegata all'handicap, e Massimiliano Smeriglio, assessore al lavoro e alla formazione professionale.

Quello che serve è una "commissione di monitoraggio - spiega Cecchini - che, in collaborazione con l'Università della Tuscia, certifichi quanto la validità dell'approccio terapeutico e socio-riabilitativo in agricoltura sociale". Con questo, anche "un censimento, uno sportello orientativo e un investimento sulla formazione": una proposta di lavoro che vuole essere il proseguimento di quanto fatto dalla provincia di Roma dal 2005, anno di istituzione del Forum delle fattorie sociali quale organo consultivo, di studio e di coordinamento in materia di promozione e sviluppo dell'imprenditorialità agricola socialmente responsabile, fino ad oggi. "In quattro anni, i buoni esempi sul territorio si sono moltiplicati e sono sempre più numerose le aziende agricole che decidono di dedicarsi a questo aspetto ‘multifunzionale' - aggiunge Tiziana Biolghini, delegata alle politiche dell'handicap - dell'agricoltura: non solo coltivazione, ma inserimento lavorativo e integrazione sociale". "Sono due - ha aggiunto - i protocolli di intesa che questa amministrazione ha avviato sul territorio: quello con la Asl Rm A, sul territorio romano, e quello con la Asl Rm E, insieme di comuni della provincia. Sono documenti che dimostrano non solo un diverso approccio terapeutico nella cura di pazienti, spesso psichici o psichiatrici, ma anche la volontà di questa provincia di attivarsi per un nuovo welfare: un welfare che vada oltre la mera assistenza, ma che valorizzi, e dunque indirettamente curi, la persona attraverso l'impegno agricolo e la zootecnica".

Inserita anche nel programma di sviluppo rurale della regione Lazio (2007 - 2013), l'agricoltura sociale svolge un'azione "ponte" tra le politiche agricole e le politiche socio-formative. "Lo sforzo - conclude Nicola Zingaretti - è quello di dare una squadra al cittadino, una squadra che ascolta e che poi attiva gli strumenti necessari e utili per dare una strategia che valorizzi il territorio. L'agricoltura sociale è la dimostrazione che una nuova economia e nuovi modelli sociali sono già possibili. Crescita economica, valorizzazione del territorio e tenuta sociale: la sfida della provincia di Roma è quella di cogliere in questa fase di passaggio per il mondo intero un nuovo modello socioeconomico e, nel caso specifico dell'agricoltura sociale, anche assistenziale".