Martedì, 07 Luglio 2009 12:40

Prodotti tradizionali: nel Lazio le prime deroghe

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E’ il Lazio la prima regione a concedere le deroghe per i prodotti tradizionali. Un recente provvedimento della Sanità veterinaria autorizza infatti l’impiego di metodiche e attrezzature “non convenzionali” per tre produzioni del settore lattiero caseario già presenti nell’elenco dei tradizionali: il cacio fiore, il pecorino di Picinisco, il pressato a mano.

E’ quanto si è appreso ieri nel corso del convegno su “Prodotti tradizionali: dalle deroghe igienico sanitarie allo sviluppo locale” svoltosi a Roma presso la sede della Regione Lazio. Un appuntamento, promosso dall’Assessorato all’agricoltura e da Arsial per fare il punto su una materia complessa e allo stesso tempo strategica per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori, specie quelli più marginali, della regione.

La concessione delle prime deroghe rappresenta un risultato particolarmente significativo lungo un percorso che ha visto collaborare Arsial e Assessorato agricoltura attraverso il progetto “Agricoltura Qualità” con i servizi veterinari e della Sanità regionale e con gli enti di ricerca incaricati di verificare la “praticabilità” di metodiche di preparazione “tradizionali”, ritenute determinanti nell’assicurare la qualità e la tipicità del prodotto stesso, senza inficiare principi e requisiti di sicurezza alimentare.

Un percorso che è appena iniziato e che nei prossimi mesi vede impegnate le istituzioni coinvolte nelle opportune verifiche per la concessione di deroghe per altri 3O prodotti già individuati all’interno dell’elenco regionale dei prodotti tradizionali, che nella sua ultima revisione conta 354 referenze totali.Ma al di là delle deroghe, per la valorizzazione di tali produzioni gli attori locali hanno a disposizione la strumentazione dello sviluppo rurale, definita dall’asse III del PSR, cui è destinato il 25% del totale delle risorse.

Con una prima scadenza nel mese di agosto, quando si chiuderà il bando per la Progettazione Integrata Territoriale. Si tratta di misure attraverso cui è possibile prevedere l’introduzione di laboratori aziendali, promuovere iniziative a sostegno della filiera corta, della diversificazione produttiva e della multifunzionalità. (Fonte: ARSIAL) 26/06/09  

Letto 1577 volte Ultima modifica il Lunedì, 23 Aprile 2012 08:30

Commenti   

 
0 #1 BestMilo 2018-10-30 09:15
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