Martedì, 09 Giugno 2009 10:31

Tartufo e castagna, nasce la Strada della Valle del Turano

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Roma, 20 mag (Velino) - Nasce “la Strada del tartufo e della castagna della Valle del Turano” in provincia di Rieti. Si tratta di un itinerario che si sviluppa per circa 40 chilometri e che punta a promuovere le bellezze del territorio e dei suoi comuni attraverso i due prodotti simbolo di queste terre. I comuni interessati dalla strada del tartufo e della castagna della Valle del Turano si trovano nella zona racchiusa tra i monti Cervia e Navegna e sono 11: Belmonte in Sabina, Rocca Sinibalda, Longone Sabino, Colle di Tora, Castel di Tora, Ascrea, Paganigo Sabino, Nespolo, Collegiove e Turania. Protagonisti di questa zona la castagna e il tartufo. Di quest’ultimo sono presenti anche le specie più pregiate, ovvero il Bianco e il Nero pregiato, ma anche lo Scorzone e l’Uncinato. Il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Rieti e dalla Regione Lazio in collaborazione con la Comunità Montana del Turano. All’iniziativa si associa anche un marchio, che per il momento è stato distribuito a 15 fra ristoranti, agriturismo e imprese agricole.

Le aziende locali che aderiscono si impegnano a promuovere e valorizzare l’area, i suoi prodotti tipici e quelli della Sabina. “Puntiamo molto su questo progetto – ha sottolineato il presidente della Comunità montana del Turano, Dante D’Angeli - per mettere insieme tutti i comuni della Comunità. La castagna e il tartufo possono essere il simbolo della rinascita di questo territorio”. “Quello che presentiamo oggi – ha aggiunto il presidente della commissione Agricoltura della Regione Lazio Mario Perilli - è un bel risultato, la tappa di un percorso più ampio visto che questa strada confina con la strada dell’olio della Sabina e che rientra nel distretto della montagna. Un percorso su cui deve puntare la provincia di Rieti che ha un territorio di straordinaria bellezza”.

Perilli ha anche ricordato che nei giorni scorsi la Regione ha approvato una legge a sostegno dell’agricoltura in cui si prevede l’istituzione proprio nella Valle del Turano di un centro regionale di tartuficoltura. Qualche critica sulle procedure europee per il riconoscimento dei prodotti tipici, in questo caso quelli della Sabina, è arrivata dal presidente della Cciaa di Rieti Vincenzo Regnini. “La richiesta di far riconoscere un determinato prodotto viene vista spesso con sufficienza se non con fastidio. È stato difficile far riconoscere la castagna reatina, noi però chiederemo il riconoscimento di altri prodotti perché anche il territorio reatino abbia le stesse possibilità e visibilità di altre zone d’Italia”.

Il presidente della Cciaa di Rieti ha anche annunciato che il capoluogo sabino a settembre ospiterà il Buy Lazio. “Un evento molto importante - ha aggiunto – per la promozione del turismo e dell’economia”.Alla presentazione della Strada della Valle del Turano anche il presidente dell’Apt di Rieti Tersilio Leggio e quello dell’Associazione nazionale Città del tartufo, Giancarlo Picchiarelli, il quale ha sottolineato come il tartufo “deve essere un’opportunità per tutti e non un motivo di scontro. Può essere un’opportunità, una possibilità di sviluppo soprattutto per quelle zone interne colpite dallo spopolamento”. Per accendere i riflettori sul progetto della strada del tartufo e della castagna e sui territori della Valle del Turano anche il premio giornalistico “Scopri il Turano” bandito dalla Comunità Montana della Valle del Turano Zona VIII. Il regolamento sul sito www.tartufoecastagna.it.
Letto 2686 volte Ultima modifica il Lunedì, 23 Aprile 2012 08:30

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