Mercoledì, 14 Ottobre 2009 12:47

Agriturismo e la nuova normativa

Vota questo articolo
(0 Voti)

Si è svolto stamani nell'aula universitaria della provincia di Rieti il seminario sull'agriturismo organizzato dall'Assessorato regionale all'agricoltura della regione Lazio e dall'Arsial (Agenzia regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'agricoltura del Lazio).

L'assessore all'agricoltura Maurizio Vassallo, che doveva porgere il saluto di benvenuto agli esperti ed ai circa quaranta titolari di aziende agrituristiche, sul centinaio di quelle funzionante nel Reatino, impegnato in consiglio comunale anche per la vicenda Alcatel Rieti, ha potuto compiere solo una breve presenza nella sede del seminario. Vassallo si è così riservato in altra occasione di illustrare la politica di settore della giunta provinciale per l'agriturismo, alla luce della nuova legge regionale e per favorire lo sviluppo dell'azienda agricola anche al fine di fornire alla rete della ristorazione e dell'ospitalità provinciale una serie di servizi che sono generalmente apprezzati ed in forte espansione.

A tale riguardo va detto che attualmente sono 288, in totale, le piccole aziende agricole degli iscritti al registro provinciale dell'agriturismo e che oltre ai cento funzionanti, per altri si sta procedendo a compiere le necessarie pratiche istruttorie.
I lavori veri e propri sono stati aperti da Pietro Pasquarelli, del dipartimento economico ed occupazionale della direzione regionale per l'agricoltura e da Antonio Martellucci, responsabile del centro operativo sperimentale di Rieti dell'Arsial.

La legge regionale n. 36/97 e le modifiche recentemente apportate dal consiglio regionale nonché le competenze e le funzioni riservate alla provincia, sono state illustrate dal dirigente del settore agricoltura Franco Fagiuolo, che ha evidenziato il ruolo di coordinamento e di sensibilizzazione, nonché di sostegno, svolto e da potenziare da parte di Palazzo d'Oltre Velino.

Hanno poi svolto le loro relazioni Claudio Mari dell'Asl di Rieti riguardante i requisiti igienici sanitarie e la filiera agroalimentare; Pietro Dionette, dirigente della stessa Asl che ha relazionato sui requisiti strutturali delle attività agrituristiche; Giorgio Miniucchi, del settore decentrato agricoltura, che ha parlato della diversificazione delle attività agricole in agriturismo, il ten. col. della Guardia di Finanza Giuseppe Colombi, comandante del gruppo repressioni frodi del nucleo regionale, che si è soffermato sulle normative fiscali relative alle attività agrituristiche.

Numerosi gli interventi dei titolari delle aziende che sono state centrate sulla pratica giornaliera, sull'efficienza dei servizi, sulla necessità di garantire la particolarità degli agriturismi nei confronti del resto delle normali attività alberghiere e dei ristoranti.
Tutto questo allo scopo di preservare la peculiarità degli agriturismo e al fine di garantire coloro che amano questo tipo di ospitalità, collegata alla natura ed all'agricoltura, e per la quale sono sempre più numerosi coloro che ne sono attratti per la vita e per il riposo che gli agriturismi propongono con successo anche in provincia di Rieti.

Letto 2576 volte Ultima modifica il Lunedì, 23 Aprile 2012 08:30
Altro in questa categoria: Sabina Universitas, ecco l'ecologia »

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna