Il Presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori, Giuseppe Politi, incontra le CIA del centro Italia per confrontarsi sui temi della V assemblea elettiva nazionale in programma a Roma il 24-25-26 febbraio 2010

Nell’iter che porterà alla V assemblea elettiva della Confederazione Italiana Agricoltori, il Presidente nazionale Politi ha incontrato presso la sede della Cia Lazio,  le Cia del centro Italia per un’importante verifica sui temi congressuali.

L’incontro, promosso dal Presidente nazionale Giuseppe Politi, che ha visto la partecipazione delle CIA  di Abruzzo, Marche, Toscana, Umbria e Lazio ha rappresentato, come sottolineato dal Presidente Regionale del Lazio Alessandro Salvadori, un importante momento di confronto “senza rete” su quelle tematiche che influenzeranno non solo il congresso imminente ma anche la politica agricola dei prossimi anni.

L'accordo siglato presso la Regione Lombardia l'11 Gennaio da Assolatte, Cia, Confagricoltura e Coldiretti sancisce un incremento del prezzo del latte alla stalla fissandolo a 33,156 euro/cento litri per il primo semestre del 2010.

Questo passaggio segna un miglioramento a favore del comparto lattiero-caseario, chge da mesi sta vivendo nel nostro paese ed in Europa tutta un periodo molto difficile.

" Questo accordo - evidenzia il presidente della Cia Lazio Alessandro Salvadori - rappresenta un risultato tangibile che è necessario tenere in considerazione anche nel Lazio; i problemi strutturali del comparto nel nostro territorio sono enormi e l'incremento del prezzo del latte alla stalla rappresenta la condizione minima e necessaria per migliorare lo stato del settore".

La Cia evidenzia che sono occupati stabilmente nel settore primario oltre 92 lavoratori extra-Ue. Più del 40 per cento sono impiegati nella produzione delle colture arboree e nella raccolta della frutta, il 30 per cento nella raccolta di ortaggi e pomodori, il 14 nell’allevamento di bestiame. Fare massima chiarezza nell’immigrazione: occorre modificare l’attuale legge Bossi-Fini. Rendere più semplici le norme per gli stagionali.

 

Sono circa 7 mila le imprese agricole condotte dagli extracomunitari. In pratica, l’1,2 per cento del totale. A gestirle sono soprattutto tunisini, marocchini, albanesi, montenegrini, macedoni e serbi.

In merito all’indagine Istat su reddito e risparmi delle famiglie italiane, la Cia segnala che nel 2009 sul fronte degli acquisti domestici di prodotti alimentari si registra, in quantità, una sostanziale stabilità (una crescita del solo 0,4 per cento). Calano pane, carne bovina, olio d’oliva. Bene frutta, ortaggi, pasta, vini a denominazione d’origine, latte e i suoi derivati. Aumenta la spesa negli hard-discount.

 

Le tavole degli italiani continuano a risentire della crisi economica. I consumi alimentari non crollano, tuttavia segnano una sostanziale stabilità, dovuta anche alla frenata della corsa dei prezzi. Nel 2009 si dovrebbe registrare, in quantità, un lieve aumento (più 0,4 per cento) rispetto al 2008, quando si era avuta una preoccupante caduta.

La direzione regionale della Confederazione Italiana Agricoltori - Associazione regionale del Lazio ha convocato per il prossimo 13 febbraio 2010 la V assemblea congressuale, cui parteciperanno 80 delegati eletti dalle 5 assemblee provinciali.

Il patto con la società ed il protagonismo degli agricoltori al centro dell'importante appuntamento congressuale cui parteciperanno, unitamente alle assemblee regionali ANP, Donne in Campo e AGIA circa, 45000 associati.

(guarda le foto) Ottimo riscontro per le iniziative portate avanti dal progetto Fresco Laziale, ideato dalla CIA del Lazio con la collaborazione dell'ARSIAL,  volto a promuovere una efficace strategia di marketing in grado di coniugare i prodotti tipici al nostro territorio ed alle sue eccellenze culturali e paesaggistiche. In questo mese il progetto ha fatto tappa a Castel Madama (RM) presso la fiera "Olio e Olive 2009", a Teramo durante l'iniziativa "L'Abruzzo incontra il Lazio" ed a Piazza Farnese, Roma, durante l'importante evento "Cento Piazze per il clima" .

In tutte e tre le iniziative i prodotti laziali hanno  deliziato  i palati dei convenuti grazie alle ricche degustazioni tematiche organizzate da Aziende Aperte nel Lazio ed, allo stesso tempo, è stata effettuata una attenta promozione delle aziende produttrici e del  loro territorio di riferimento, suscitando vive interesse nei presenti.

La situazione dell'agricoltura italiana attraversa un momento difficile. Crisi: senza interventi immediati e concreti oltre 100 mila imprese agricole chiuderanno i battenti nel 2010. Rischiano di andare in fumo più di 10 miliardi di euro.

Nelle campagne italiane è sempre più profondo il malessere tra gli agricoltori che manifestano gravi difficoltà soprattutto a causa dei costi produttivi, contributivi e burocratici e del crollo dei prezzi praticati sui campi". Questa in sintesi la situazione denunciata dal presidente della CIA Lazio Alessandro Salvadori.

"Coloro che vivono l'agricoltura in questo momento hanno poche prospettive e poco futuro; una associazione come la nostra ha il dovere e la volontà di tutelare quanti in questo settore hanno investito tempo, risorse ed energia. Per questo la CIA del Lazio sta promuovendo una serie di azioni sul territorio volte a sottolineare la totale assenza del governo in materia e proporre una exit strategy che possa cambiare il segno alla situazione di crisi del comparto primario".

 

La situazione in Paraguay non è delle più tranquille. Il parlamento, in cui il Presidente Lugo non ha la maggioranza  sta remando contro per impedire che, riforme importanti (riforma agraria, recupero di terre ingiustamente elargite ecc.) aumentino il consenso popolare al governo. Alcuni deputati e senatori del partito Liberale si comportano come se fossero all'opposizione invece che al governo. C'è però un fatto positivo: ci sono state varie riunioni di contadini (alle quali ha partecipato anche Norberto Bellini) in vista di preparare una mobilitazione nazionale.

Fra quanti hanno organizzato quelle riunioni vi sono anche vecchi esponenti delle Leghe Agrarie di cui ha parlato nel suo libro Norberto Bellini : EMBOSCADA: Le lotte contadine contro la dittatura in Paraguay

La Confederazione Italiana Agricoltori del Lazio esprime grande soddisfazione per l'ottima riuscita del concentramento che ha visto oggi in piazza  Cia e Confagricoltura. Il presidente della Cia del Lazio Salvadori  lancia una serie di azioni sul territorio in vista del grande appuntamento nazionale del 15 dicembre   [ guarda le foto in fondo all'articolo]

Oltre 2000 agricoltori hanno presidiato in contemporanea nella mattinata del 24 novembre Piazza Montecitorio e via XX settembre, presso il ministero delle Politiche agricole e dell'Economia.

L'ottima riuscita della manifestazione, che ha visto momenti di protesta dai toni accesi ma fortemente comunicativa e colorata, non ha visto reazione alcuna dal governo, che continua nella sua politica di totale assenza ed incapacità propgettuale nel settore primario. Mancano le prospettive, le risorse, ma soprattutto manca il dialogo con un ministero sordo e non disposto al confronto.

 La Cia del Lazio parteciperà al sit-in a Roma per continuare la serie di mobilitazioni contro la politica del governo in tema di agricoltura

Dopo Milano, Perugia e Napoli, manifestazioni interregionali in cui si è registrato uno straordinario successo, e di iniziative territoriali, anche con altre organizzazioni, il prossimo appuntamento della mobilitazione promossa dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori in tutto il Paese sarà a Roma martedì 24 novembre. Due grandi sit-in, a partire dalle ore 9.00, si terranno in piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei Deputati (dove si discuterà della legge finanziaria per il 2010), e in via XX Settembre, di fronte ai ministeri delle Politiche agricole, alimentari e forestali e dell’Economia e delle Finanze. Nella capitale è previsto l’arrivo di migliaia di produttori agricoli provenienti da tutte le regioni.

Una manifestazione di protesta -sottolinea la Cia- per sollecitare attenzione ai gravi problemi delle imprese e per richiedere tempestive misure, a cominciare dalla dichiarazione dello stato di crisi, indispensabile per rinviare i pagamenti contributivi e fiscali che oggi tantissimi agricoltori, sotto il peso dei costi alle stelle e di prezzi sui campi in caduta libera, non sono nelle condizioni di adempiere.

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