http://www.io-cucino.it/upload/cmp/foto_funghi.jpgRoma - Con le piogge degli ultimi giorni si torna a raccogliere i funghi nella Tuscia. L’assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo Mario Trapè dà alcuni consigli utili prima di iniziare la raccolta. “Per non incorrere in sanzioni - spiega - i giorni consentiti per la raccolta sono solo: martedì, venerdì, sabato e domenica. Il raccolto massimo è di tre chilogrammi. Inoltre prima di iniziare la raccolta è necessario aver pagata la tassa annuale (pari a 25,82 euro sul cc 12602017 intestato a tesoriere Provincia di Viterbo – causale tesserino funghi). Sono dispensata dal pagamento della tassa i raccoglitori di funghi che hanno superato i 65 anni di età”. E’ vietato raccogliere nelle ore notturne, l’uso di rastrelli e contenitori di plastica e praticare tale attività entro un margine di 10 metri dalle strade pubbliche.Non è inoltre possibile raccogliere esemplari non maturi: le misure minime del diametro del carpoforo è di 3 centimetri, fa eccezioni il porcino, il prataiolo, la cui misura minima è di 4 centimetri. Per la mazza di tamburo è di 5 centimetri. “Per chi non è ancora in possesso del tesserino per la raccolta dei funghi – dice ancora Trapè - sono aperte le iscrizioni al corso micologico, organizzato dall’assessorato all’Agricoltura, al termine del quale sarà consegnato l’attestato utile per il rilascio del tesserino regionale abilitante alla raccolta nel Lazio”. Per informazioni si può chiamare l'Ufficio Agricoltura Provincia di Viterbo, via Saffi 49. Tel 0761313316 - Fax 0761323273

(OnTuscia) – RONCIGLIONE – (md) Si avvicina l’appuntamento con l’ormai consueta Fiera dell’Agricoltura e dei prodotti tipici locali di Ronciglione. La manifestazione giunta alla terza edizione, si terrà nella cittadina cimina sabato 4 e domenica 5 luglio, presso il giardino comunale, dopo che nelle precedenti edizioni si è visto crescere notevolmente il numero di aziende espositrici e di visitatori. I temi predominanti della manifestazione”, dichiara l’Assessore all’agricoltura di Ronciglione Pietro Lazzaroni, “saranno incentrati sulla produzione dolciaria della nocciola dei Cimini e sulla tradizione equestre del territorio viterbese”. “Questo binomio”, continua Lazzaroni, “ha lo scopo di evidenziare l’importanza di tramandare le tradizioni di un tempo, per proiettare il mondo agricolo nell’era moderna, senza però dimenticare i sapori e le usanze del passato”. Saranno infatti presenti, aziende dolciarie della zona che offriranno ai visitatori la possibilità di degustare i prodotti tipici a base di nocciole. Grande spazio alla gastronomia, con la possibilità del visitatore di degustare piatti realizzati esclusivamente con prodotti della zona. Un’ampia area fieristica, proporrà agli ospiti un viaggio tra le varie produzioni agricole, locali e novità di questa edizione, anche regionali e nazionali. Inoltre ci sarà spazio anche per l’esposizione di mezzi agricoli e di accessori ed attrezzature necessarie per la coltivazione.

Di notevole rilevanza, l’esibizione equestre dell’Associazione “Amici del Cavallo” di Barbarano Romano, che si svolgerà sabato 4 alle ore 18, che riproporrà la tradizione equestre dei butteri mentre domenica 5 alle ore 18 saranno di scena gli Ussari di Ronciglione, che si cimenteranno in una prova di abilità a cavallo. Le esibizioni si terreno nel campo sportivo ubicato all’interno del parco. “La Fiera agricola di Ronciglione”, dichiara l’assessore Lazzaroni, “è per la prima volta patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole e dalla Presidenza del Consiglio, Ministero della Gioventù. Questo a dimostrazione della validità dell’iniziativa che può contare sul patrocinio e sul contributo della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo. Di rilevante importanza il convegno che si terrà sabato 4 Luglio presso la sala consigliare del Comune dal titolo “La vendita diretta ed il Farmer Market, le nuove opportunità della filiera corta. Il Passaggio generazionale, fondamentale per il rilancio del settore Agricolo”, tematiche che riassumono, la politica che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti ormai dalla data del suo insediamento. “Infatti”, conclude Lazzaroni, “il rilancio del settore, ormai passa obbligatoriamente dall’impegno del mondo giovanile in agricoltura e dal potenziamento e dell’attuazione della politica dell’abbattimento dei prezzi, conseguentemente alla riduzione delle fasi della filiera”. A tal fine, sarà presente, l’Università degli studi della Tuscia che illustrerà il Progetto Integrato di Filiera del tartufo. Sarà dunque dato ampio spazio alle confederazioni agricole che saranno presenti con propri stand alla Fiera.

Non mancheranno spettacoli musicali, animazione e giochi per bambini, che si susseguiranno nelle due giornate della fiera. Novità di quest’anno,si terrà anche l’iniziativa “l’Agricoltura sotto le stelle della notte bianca”, che prevede il proseguimento della manifestazione durante tutta la notte di Sabato 4 Luglio, vista la concomitanza con la festa della “Notte Bianca”, che si svolgerà nel centro storico del paese, organizzata, come sempre dall’Associazione 1728 Città di Ronciglione, di cui la fiera è parte integrante del programma dei festeggiamenti.

Aziende Aperte nel Lazio, società della Confederazione Italiana Agricoltori per la promozione dei prodotti tipici e di qualità sottolinea in una nota l'ottimo successo che sta avendo il progetto "Fresco laziale". Attraverso questa strategia di marketing Aziende Aperte  sta intervenendo a diversi livelli promuovendo l'unione fra cornice paesaggistica e prodotti tipici, valorizzando il "brand Lazio" in Italia ed all'estero.

 La società ha partecipato a differenti iniziative negli ultimi trenta giorni e su tutte ricordiamo la proficua presenza in termini promozionali al trofeo ippico internazionale "Città di Roma" a Villa Borghese ed all'evento "Contaminazioni 2009" realizzato presso il Comune di Castel Madama.

Infine Aziende Aperte nel Lazio solttolinea come dallo studio e dalle relazioni intessute in paesi esteri si stanno aprendo interessanti  canali in Germania, Olanda e Belgio che vedranno a breve la realizzazione di eventi promozionali 

ANSA) - ROMA - Fare in modo che i prodotti tradizionali siano compatibili con le norme sanitarie e che si definiscano dei disciplinari di produzione in grado di garantire la salubrita' senza alterare la tipicita' dei prodotti agroalimentare. Questo, in sintesi, l'argomento del convegno 'Prodotti tradizionali: dalle deroghe igienico-sanitarie allo sviluppo locale', in corso presso la Regione Lazio dove dirigenti e tecnici del mondo agricolo e di quello sanitario stanno ripercorrendo il lavoro svolto in questi anni per ottenere norme piu' sicure e al tempo stesso valorizzare i prodotti tradizionali.
''In base ai regolamenti europei chi produce deve mantenere un determinato atteggiamento - commenta l'assessore regionale all'Agricoltura Daniela Valentini - che garantisca la rintracciabilita' in tutte le parti della produzione, della trasformazione e della distribuzione degli alimenti, dei mangimi, degli animali destinati alla produzione alimentare. Noi abbiamo anche presentato - ha sottolineato l'assessore - la proposta di legge a favore della tracciabilita' dei prodotti che tutela produttori e consumatori e che ci auguriamo venga approvata a breve dal consiglio''.
Sull'importanza del connubio l'agricoltura-sanita' si e' soffermato anche il commissario dell'Arsial Massimo Pallottini: ''a volte i prodotti tipici non sono conformi alle normative sanitarie - ha detto - mentre il lavoro agricoltura-qualita' che stiamo portando avanti da dieci anni avvicina questi due mondi e fa si' che vengano rispettate le norme, ma non a scapito della tipicita'''

ROMA - Costituire una commissione di monitoraggio che dia una stima dei risultati terapeutici e socio-riabilitativi; realizzare un censimento dei terreni e dei fabbricati agricoli di proprietà pubblica presenti sul territorio; costruire una rete interistituzionale per utilizzare risorse locali e comunitarie; avviare uno sportello di sostegno per le progettazioni e la valorizzazione delle unità produttive, strutturare una formazione indirizzata ad operatori sociali, ma anche agricoli e sanitari: sono questi i cinque impegni che il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e l'assessore alle politiche sociali Claudio Cecchini hanno assunto con il Forum delle Fattorie sociali nel corso dell'incontro "La coscienza sociale dell'agricoltura: la Terra che cura" svoltosi stamane a Palazzo Valentini. Con loro, anche Tiziana Biolghini, delegata all'handicap, e Massimiliano Smeriglio, assessore al lavoro e alla formazione professionale.

Quello che serve è una "commissione di monitoraggio - spiega Cecchini - che, in collaborazione con l'Università della Tuscia, certifichi quanto la validità dell'approccio terapeutico e socio-riabilitativo in agricoltura sociale". Con questo, anche "un censimento, uno sportello orientativo e un investimento sulla formazione": una proposta di lavoro che vuole essere il proseguimento di quanto fatto dalla provincia di Roma dal 2005, anno di istituzione del Forum delle fattorie sociali quale organo consultivo, di studio e di coordinamento in materia di promozione e sviluppo dell'imprenditorialità agricola socialmente responsabile, fino ad oggi. "In quattro anni, i buoni esempi sul territorio si sono moltiplicati e sono sempre più numerose le aziende agricole che decidono di dedicarsi a questo aspetto ‘multifunzionale' - aggiunge Tiziana Biolghini, delegata alle politiche dell'handicap - dell'agricoltura: non solo coltivazione, ma inserimento lavorativo e integrazione sociale". "Sono due - ha aggiunto - i protocolli di intesa che questa amministrazione ha avviato sul territorio: quello con la Asl Rm A, sul territorio romano, e quello con la Asl Rm E, insieme di comuni della provincia. Sono documenti che dimostrano non solo un diverso approccio terapeutico nella cura di pazienti, spesso psichici o psichiatrici, ma anche la volontà di questa provincia di attivarsi per un nuovo welfare: un welfare che vada oltre la mera assistenza, ma che valorizzi, e dunque indirettamente curi, la persona attraverso l'impegno agricolo e la zootecnica".

Inserita anche nel programma di sviluppo rurale della regione Lazio (2007 - 2013), l'agricoltura sociale svolge un'azione "ponte" tra le politiche agricole e le politiche socio-formative. "Lo sforzo - conclude Nicola Zingaretti - è quello di dare una squadra al cittadino, una squadra che ascolta e che poi attiva gli strumenti necessari e utili per dare una strategia che valorizzi il territorio. L'agricoltura sociale è la dimostrazione che una nuova economia e nuovi modelli sociali sono già possibili. Crescita economica, valorizzazione del territorio e tenuta sociale: la sfida della provincia di Roma è quella di cogliere in questa fase di passaggio per il mondo intero un nuovo modello socioeconomico e, nel caso specifico dell'agricoltura sociale, anche assistenziale". 

Sull’intesa la Cia esprime soddisfazione per l’intesa raggiunta tra le parti agricole. Importanti le misure proposte per la riduzione del costo del lavoro. Più semplificazione. Priorità per il contenzioso previdenziale.

 

Soddisfazione viene espresso dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori per l’”Avviso Comune” sottoscritto ieri notte dalle parti sociali agricole in materia di lavoro e previdenza in agricoltura.

Il primo elemento di valore dell’intesa raggiunta sta, senza dubbio, nella condivisione degli obiettivi e degli strumenti finalizzati a sostenere il settore sia in prospettiva -rispetto ai rapidi e profondi processi di trasformazione dell’agricoltura- sia nell’attuale fase di crisi economica.

 

Mercoledì, 17 Giugno 2009 12:53

CONTAMINAZIONI 2009

CONTAMINAZIONI 2009

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VENERDI 19 GIUGNO
ORE 17,30 Presentazione del libro Postfuturo e dibattito con l’autore Pierluigi Sullo, direttore di “Carta”

ORE 19,30 Aperitivo rock con THE MUSIC’S OVER (cover band The Doors)

A partire dalle ore 21 in concerto:
SWEETSICK
UNDERDOG
LUMINAL

SABATO 20 GIUGNO
ORE 18,00 Pomeriggio rock con

THE BALD-O-PHONIC,MATERIALE INFIAMMABILE,LOREN NOIR

A partire dalle ore 21 in concerto:
MANINFACCIA&CARGITò
NUOVE OFFICINE RUMORI
ROSSO MALPELO

Proporremo la mostra fotografica sul caffè zapatista realizzata dalla cooperativa Com.e.s., in collaborazione con la Associazione Tatawelo e la cooperativa Libero Mondo

Gli stand gastronomici che faranno da contorno alla manifestazione venderanno prodotti provenienti dalle botteghe del commercio equo e solidale o da agricoltura biologica e da Aziende Aperte nel Lazio.

Parteciperanno alla manifestazione:
Emergency, Carta, Tetezana onlus, Banca Etica, alcune case editrici indipendenti e tanti tanti altri.

Parteciperanno inoltre: artisti di strada, pittori e writers che si esibiranno durante tutto il corso del Festival.

 
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