Aree Rurali: verso zone rurali più forti, connesse, resistenti e prospere entro il 2040

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Il 30 giugno, è stata pubblicata la Comunicazione “Una visione a lungo termine per le zone rurali dell’UE – Verso zone rurali più forti, connesse, resistenti e prospere entro il 2040”.

La Commissione intende promuovere un “Patto rurale”, che mobiliterà le autorità pubbliche e le parti interessate ad agire sui bisogni e le aspirazioni di coloro che vivono nelle zone rurali, nonché un “Piano d’azione rurale dell’UE” con progetti faro tangibili per creare nuove opportunità, attrarre imprese innovative e dare il via all’economia locale.

La visione per le aree rurali si pone il raggiungimento di 4 obiettivi prioritari:

1. Aree rurali più forti

2. Aree rurali connesse

3. Aree rurali resilienti che promuovono il benessere

4. Aree rurali prospere

Nel breve termine la Commissione propone di sviluppare un toolkit per favorire la combinazione ottimale delle opportunità di finanziamento dell’UE per le zone rurali, fornendo soluzioni ed esempi per sfruttare appieno le nuove opportunità offerte dal bilancio 2021-2027. 

È prevista anche la creazione di uno sportello unico per le informazioni sui progetti esistenti e le possibilità di finanziamento per le comunità rurali, i titolari di progetti rurali e le autorità locali, con lo scopo di creare forti ecosistemi di innovazione, che riuniscano attori pubblici e privati, strategie di mobilità rurale sostenibile e che tengano conto dei collegamenti transfrontalieri e macroregionali per sfruttare al meglio le reti esistenti.

Sarà creato, inoltre, un Rural Digital Futures per promuovere la trasformazione digitale sostenibile delle zone rurali. All’interno della Commissione sarà istituito un osservatorio rurale per migliorare ulteriormente la raccolta e l’analisi dei dati sulle aree rurali. Il sostegno politico dell’UE per queste aree sarà ottimizzato attraverso una migliore sinergia e complementarità tra i fondi che contribuiscono allo sviluppo rurale.  

La PAC riformata, in particolare il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), e la politica di Coesione saranno le principali fonti di sostegno per le regioni e per i territori.

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