CIA Lazio: bene la misura a sostegno delle imprese colpite da Blue Tongue. Ora è tempo di pensare ad azioni mirate per ricostituire le greggi

La Cia del Lazio esprime soddisfazione per la recente misura adottata dalla Giunta Regionale a sostegno delle imprese colpite dal virus Blue Tongue.

La Cia del Lazio esprime soddisfazione per la recente misura adottata dalla Giunta Regionale a sostegno delle imprese colpite dal virus Blue Tongue.

Tale impegno è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e l’Assessore al Bilancio e Agricoltura, Giancarlo Righini.


La misura prevede la concessione di un indennizzo a parziale ristoro dei danni subiti dalle aziende ovicaprine nei seguenti casi:

  • Morte degli animali: Per la morte causata dalla malattia in allevamenti riconosciuti come focolai dal Servizio veterinario della ASL competente, l’indennizzo corrisponde al 90% del valore di mercato del capo, secondo i prezzi ISMEA.
  • Smaltimento delle carcasse: L’indennizzo copre l’80% della spesa effettivamente sostenuta, documentata da regolare fattura, fino a un massimo di 60 euro per capo ovicaprino.

L’indennizzo può essere riconosciuto per i casi di insorgenza della malattia certificati dal Servizio veterinario della ASL competente, sia in caso di morte degli animali sia in caso di smaltimento delle carcasse. Sono inclusi tutti i decessi avvenuti dopo la data di pubblicazione della delibera o regolarmente segnalati nell’anno in corso alle ASL di competenza, dopo la rilevazione dell’effettiva diffusione della malattia.

La Cia del Lazio sottolinea la necessità del coinvolgimento attivo delle ASL, dei servizi veterinari e dell’Assessorato all’Agricoltura per garantire una rapida e efficace attuazione delle risorse stanziate, affinché le aziende danneggiate possano recuperare quanto perso a causa del virus e ritornare a competere sui mercati.

Occorre lavorare da subito anche sulla questione dei vaccini: siamo favorevoli all’intervento massiccio per favorire l’immunizzazione, ma il costo di questi è esorbitante, soprattutto se si considera che i vaccini in questione non sono quasi mai polivalenti e vanno reiterati più volte per attivare le difese immunitarie degli animali.

Le misure deliberate ha aggiunto Italo Pulcini, allevatore e rappresentante per la Cia del Lazio del settore zootecnico, testimoniano la volontà dell’assessorato di rispondere tempestivamente alle situazioni di crisi, ora, pensando ad una strategia di più largo respiro, vanno promosse azioni che favoriscano la ricostituzione delle greggi laziali che rappresentano un patrimonio inestimabile di tradizioni, cultura e produzioni locali.

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