Una delegazione di agricoltori e tecnici della Cia del Lazio parteciperà il prossimo venerdì 12 giugno alla manifestazione indetta dalla Cia Agricoltori Italiani Nazionale per rappresentare il forte malcontento che, a causa della grave crisi in cui versa il settore cerealicolo italiano, serpeggia tra le aziende agricole che vedono sfumare i propri ricavi a causa di un meccanismo speculativo che non tiene conto delle realtà produttive locali, ma solo dei prezzi più bassi per massimizzare profitti delle holding finanziarie.
“Siamo stanchi di vedere andare in malora gli investimenti a causa di speculazioni che puntano solo al ribasso dei prezzi del grano duro, svilendo ogni sforzo umano ed economico che compiamo da anni, dedicato al continuo accrescimento della qualità e della sicurezza alimentare della produzione di grano duro in Italia” – così il Presidente della Cia del Lazio Sergio Del Gelsomino.
La mobilitazione si inserisce nella battaglia che Cia porta avanti da anni e che ha subito una forte accelerazione a partire dal 2023, anno spartiacque per il settore cerealicolo. Da allora il comparto è stato travolto da una crisi senza precedenti: crollo dei prezzi riconosciuti ai produttori, impennata dei costi di produzione, aumento massiccio delle importazioni, contrazione delle superfici coltivate ed effetti sempre più pesanti dei cambiamenti climatici. Chiediamo controlli maggiori nei porti per la salubrità e la sicurezza dei cittadini.
Per evitare che un prodotto d’eccellenza come il grano italiano vada a mescolarsi con produzioni di incerta provenienza e di scarso valore organolettico soltanto per accrescerne la qualità consentendo di superare i parametri qualitativi minimi. Gli agricoltori della Cia si rivolgono dunque ai nostri politici e governanti, con delle richieste chiare che vanno anche intese a tutela del patrimonio alimentare italiano e, di conseguenza, dei cittadini e consumatori italiani, europei e di tutti coloro nel mondo che amano la qualità e l’eccellenza dei prodotti e dei cibi italiani.