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Terremoto, la solidarietà degli agricoltori reatini

Paesi e borghi rurali distrutti, vite e territori devastati, in particolare nella provincia di Rieti, dove tanti nostri associati stanno vivendo nel dramma del terremoto che ha causato distruzione e morte e dove la comunità agricola si è mostrata particolarmente sensibile.

La CIA di Rieti con tutto lo staff è stata tra le prime ad attivarsi per aiutare concretamente le popolazioni, non solo a livello istituzionale, ma anche in quanto singoli cittadini appartenenti a quelle stesse realtà. In particolar modo il collega di Amatrice Stefano Di Placido, scampato alla tragedia, è stato tra i primi ad accorrere sul posto.

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Il sisma ha devastato soprattutto le zone di Amatrice e Accumoli nel reatino, dove l’agricoltura è la principale fonte di reddito. Oltre alle centinaia di vite distrutte, numerosi sono stati i danni alle aziende agricole, soprattutto zootecniche, che raffigurano la principale fonte di reddito delle popolazioni colpite. Stalle e casolari crollati, mancanza di energia elettrica e strade rurali interrotte ha ostacolato nelle campagne isolate le necessarie operazioni di assistenza alla popolazione ma anche alla cura degli animali.

Le nostre strutture territoriali insieme agli agricoltori hanno mostrato sin da subito la loro piena disponibilità a collaborare con la Protezione Civile , mettendo a disposizione i trattori, le ruspe, altri mezzi a loro disposizione ed il loro impegno personale per i soccorsi alla popolazione.

Si tratta di un’azione di solidarietà verso persone che stanno affrontando gravissime difficoltà e momenti di profondo smarrimento, ed il mondo agricolo sta rispondendo con la consueta generosità offrendo prodotti agro-alimentari, ma non solo, anche mezzi di lavoro, come trattori e spalatrici, per la pulizia delle strade dalle macerie.

La CIA Agricoltori Italiani ha già annunciato iniziative per dare il proprio contributo per il superamento dell’emergenza. Oltre agli aiuti materiali, si sta pensando anche ad uffici mobili per garantire un adeguato supporto alle aziende agricole.

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Sisma: si mobilitano gli agriturismi del centro Italia per dare ospitalità agli sfollati

Le strutture aderenti alla Cia-Agricoltori italiani e Turismo Verde del centro Italia mettono a disposizione le loro stanze per ospitare chi è rimasto senza casa.

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Gli agricoltori italiani dimostrano, ancora una volta, la loro natura solidale. Tutti vogliono dare il proprio contributo per sostenere le persone duramente colpite dal dramma del terremoto. L'iniziativa parte dagli agriturismi della Cia aderenti all'associazione Turismo Verde, che si sono resi disponibili a offrire ospitalità ad almeno una famiglia sfollata dall'area colpita dal sisma. Di ora in ora si moltiplicano le adesioni delle strutture recettive nelle aree rurali del Paese. In particolare, nel Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo. "Gli agricoltori proprietari di aziende agrituristiche -ha detto il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino- vogliono dare così una risposta concreta e immediata all'emergenza provocata dal sisma. Le nostre segreterie degli uffici dislocati su tutto il territorio nazionale stanno rispondendo alle chiamate di moltissimi agricoltori che offrono la loro disponibilità ad assegnare almeno una camera per i terremotati. A breve -ha concluso Scanavino- saremo in grado di comunicare, al coordinando della Protezione Civile, una lista delle strutture pronte ad ospitare chi, purtroppo, ha perso, drammaticamente, l'uso della propria abitazione".

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Proroga Bando Servizio Civile Inac Lazio 2016

Bando - proroga

Prorogata all'8 Luglio la scadenza per la presentazione delle domande per la selezione di n. 6 volontari per il progetto INAC Lazio "Cittadini del mondo".

Per info e modalità leggi l'articolo qui.